Profondo cordoglio ha suscitato negli ambienti della Chiesa e non solo, la scomparsa di quello che è dai più considerato un maestro di vita. Stiamo parlando di don Abramo Levi, figura di spicco del cattolicesimo in provincia e fuori provincia, che si è spento ieri sera nella camera che da tempo lo ospitava presso le suore della Casa Conforto di via Lavizzari 19 a Sondrio. Colpito da una grave malattia solo un mese fa, don Abramo Levi, che avrebbe compiuto gli 87 anni il 29 novembre prossimo, non ce l'ha fatta. «Lascia un grande vuoto - dice mons. Valerio Modenesi, arciprete di Sondrio, che ben lo conosceva - proprio per la sua capacità di essere di supporto a tanti preti, ma anche a laici valtellinesi e non». Nato a Fraciscio di Campodolcino (teneva particolarmente alle sue origini), don Abramo è diventato prete nel 1943, in tempo di guerra. Ha servito per alcuni anni nel comasco, dapprima presso la parrocchia di Cernobbio, poi ad Abbadia Lariana, ed ha insegnato anche presso il Seminario di Como. Nel 1952 è approdato a Sondrio dove ha ricoperto diversi incarichi sempre di prestigio. Oltre all'insegnamento, don Abramo Levi, amava lo studio, l'approfondimento, la riflessione, che spesso si traducevano in articoli giornalistici se non, addirittura in pubblicazioni librarie. Biblista e teologo, infatti, don Abramo è stato anche autore di numerosi libri fra cui "Teresa di Lisieux" (Vallecchi, 1967), "Missione a Ninive" (Gribaudi, 1968), "Oscar A. Romero. Un vescovo fatto uomo" (Morcelliana 1981). Amico fraterno di padre David Maria Turoldo ha poi pubblicato insieme a lui "Non di solo pane" (Vallecchi, 1968) e, per le Edizioni Paoline, "Cristo mia dolce rovina. Meditiamo con David Maria Turoldo". Ha collaborato anche con diverse riviste fra cui Servitium e la Rivista del clero. In molti, non mancheranno di porgergli l'ultimo saluto lunedì mattina, alle 10.30, nella chiesa del Sacro Cuore di Sondrio, dove alla presenza del vescovo, Mons. Diego Coletti, e di numerosi religiosi, verranno celebrate le esequie. Per volontà esplicita di don Abramo, poi, la salma, nel pomeriggio, verrà trasferita a Fraciscio per essere tumulata nel cimitero dell'amato paese d'origine. Elisabetta Del Curto