don Pietro, co-parroco

Carissimi fedeli della Comunità Pastorale Valle Spluga,

nel Nuovo Anno è bene avere un Santo protettore, che ci custodisca, ci difenda e ci protegga. Anche nella vita spirituale non possiamo crescere da soli: abbiamo bisogno dell’aiuto di un Altro (soprattutto con la “A” maiuscola). Per questo è importante invocare i santi quando siamo in difficoltà. La natura stessa ci insegna… Per esempio, quando un giardiniere mette un cipresso piccolo accanto a un cipresso grande, quello piccolo, se la differenza di altezza non è troppa, tende a raggiungere quello grande. Vedete, il Signore stesso ci parla attraverso la natura: ci fa capire delle cose anche attraverso 

il creato. Il cipresso piccolo ha bisogno di un albero più grande e più forte di lui per crescere. Allo stesso modo anche noi abbiamo bisogno di avere accanto un santo e di “guardarlo”, per poter crescere “in sapienza, età e grazia”, come Gesù. Sì, perché “si diventa ciò che si guarda” (ciò che si contempla).

Chiedi allora al Signore di darti la protezione di un Santo, per andare avanti bene quest’anno, che si prospetta ancora difficile.

Se hai problemi con tuo marito, prega santa Rita o santa Sofia. Se hai problemi con tuo figlio, chiedi aiuto a santa Monica. 

Se hai dei dubbi di fede, invoca sant’Agostino. 

Se hai problemi a scuola, prega il santo Curato d’Ars, oppure san Giuseppe da Copertino. Leggi tutto

lutto

Devo purtroppo informare di un altro lutto.  Il 13 gennaio è venuto a mancare un grande amante e frequentatore di Fraciscio

 Viale Santino

Lo comunicano la moglie Luisa, la figlia Laura con Angelo Martina e Greta.

In questo momento di dolore tutta la comunità di Fraciscio si stringe attorno ai famigliari di Santino e porge le più sentite condoglianze. Santino viveva con la famiglia ad Arosio ed aveva 75 anni.

AUGURI dai nostri parroci

I sacerdoti della Comunità Pastorale della Vallespluga augurano a tutti i parrocchiani e i villeggianti un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo in serenità e salute. Che possiate davvero sentire in ogni circostanza la presenza buona e amica di Dio.

L’anno scorso, proprio il giorno dell’anniversario dell’Apparizione, alle 5.30 del mattino, un masso isolato si è staccato accidentalmente dalla parete rocciosa che sovrasta il santuario di Gallivaggio. Questa scena, qui in montagna, ci fa ricordare la bella similitudine, con la quale Alessandro Manzoni apre il suo inno sacro sul Natale, dove parla proprio di un masso che si stacca dalla cima di una vetta e precipita, rotolando a Valle; batte sul fondo e rimane fermo nella vallata. Si è staccato, è caduto, è precipitato e, arrivato in fondo, rimane in fondo. Certo, il testo poetico è molto più bello, e a noi dice molto più di qualcosa: “Qual masso che dal vertice di lunga erta montana, abbandonato all’impeto di rumorosa frana, per lo scheggiato calle precipitando a valle, batte sul fondo e sta; là dove cadde, immobile giace…”. Potrà quel masso da solo risalire la montagna? Potrà tornare sulla vetta antica?, si chiede il Manzoni. Per dire che a Natale avviene come un capovolgimento della situazione umana. Quella pietra caduta in basso siamo noi: è la nostra umanità decaduta e decadente, che ha toccato il fondo, e non è più in grado di risollevarsi. Con le nostre sole forze non possiamo ritornare alla elevatezza originaria. La creazione è stata rovinata dal peccato: la disobbedienza di Adamo ha fatto precipitare l’umanità. Adamo rappresenta ciascuno di noi. La nostra disobbedienza rovina l’umanità. Siamo decaduti e siamo in basso, perché ognuno di noi ci mette del suo in questa disobbedienza: in questa rovina dell’umanità. Ma – continua il Manzoni – c’è stata “una virtù amica”, una forza amica: la benevolenza divina, che si è manifestata e ha riportato l’uomo allo splendore originario. “E’ apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini”, ci ha detto san Paolo nella seconda lettura della Messa della Notte. Sì, facendosi uomo, Dio ci ha dato la possibilità di risalire. Ha cambiato la nostra sorte. E allora… speriamo di non rimanere sul fondo dopo il rotolamento: il Signore ci dia una mano per risalire. E’ apparsa la Grazia, apportatrice di ogni bene, ed è a questa che ci aggrappiamo fiduciosi. Pace e Bene a tutti

                don Pietro, co-parroco

ringraziamento

 

Fraciscio 10/12/2020

Ripristinata la rete elettrica a Fraciscio….un ringraziamento particolare ai tecnici di Enel e alla ditta Del Fante per la professionalità e la solerzia dimostrata, nonostante le difficoltà operative a causa della abbondante nevicata, nel cercare di ridurre al minimo i disagi che tutto il paese ha dovuto affrontare…..
  

178° “compleanno” di San Luigi Guanella

Sabato 19 dicembre 2020, Fraciscio, Campodolcino, tutti gli abitanti della sua Valle S. Giacomo, unitamente alla la grande famiglia Guanelliana, festeggiano il 178° “compleanno” di San Luigi Guanella. Egli era nato a Fraciscio, frazione di Campodolcino, alle ore 23 del 19 dicembre 1842. Così riporta l’atto di nascita, conservato nei Registri dell’Archivio parrocchiale di Campodolcino: «Luigi Antonio – nato il diciannove D.mbre milleottocentoquarantadue alle 11 pomer.ne e batt. il 20 d. – da Bianchi Maria e da Guanella Lorenzo». Il giorno seguente, il 20 dicembre 1842, il piccolo Luigino fu battezzato dunque nella Chiesa Parrocchiale di Campodolcino, con padrino Luigi Trussoni e madrina Maria Orsola Curti. Come ricorda don Martino Cugnasca, don Luigi conservò «sempre verso i suoi genitori una dolce e affettuosa memoria, come si poteva bene arguire dal modo e dalla commozione con la quale ce ne parlava, commozione che talvolta arrivava fino alle lacrime. La prima educazione che i figlioli ebbero dai genitori fu il grande buon esempio di ogni virtù familiare e cristiana».

Lutto

La comunità di Fraciscio si stringe ad Adele, alla sorella e parenti tutti per la scomparsa di Eugenio e porge le più sentite condoglianze. Eugenio era un assiduo frequentatore ed estimatore di Fraciscio. Ricordo che la sua povera mamma era di Fraciscio.

Fiocco rosa

Fabrizia Romanati Manuel Mazza il fratellino Ivan i nonni Claudio e Rosie annunciano con gioia che il 31 ottobre 2020 è nata

Rachele

La bella notizia arriva dai nonni di Olgiate Comasco e da quelli di Capiago Intimiano.

Tantissimi Auguri e complimenti ai genitori e Tantissimi Auguri alla piccola Rachele per una vita felice da tutti gli amici e parenti di Fraciscio.

Fiocco rosa

 

Una nuova vita è sbocciata a Fraciscio.

Lo annunciano con gioia Federico Buzzetti e Letizia del Grosso e la sorella Amalia. Infatti  il 19 settembre 2020 è nata

 

Sara

Un caldo benvenuta alla nostra nuova piccola compaesana Sara e tantissimi Auguri e complimenti ai genitori da tutti gli amici e da tutta Fraciscio.

fiocco azzurro

Federico Bonanomi e Claudia Stucchi insieme alla sorella Sveva annunciano con gioia che il 12 ottobre 2020 è nato 

Mattia

Tantissimi auguri e felicitazioni da tutti gli amici e tutta la comunità di Fraciscio