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CRONACA ANTICA 1805 li 20 gienaro è nata una figlia a Giacomo Guanella figlio di Mastro Batta e per la quantità della neve ha dovuto spettare quattro giorni a farla battezare, come anche è nato un figlio a Carlo Gilardi figlio di Batta li 21 sudetto e questo pure ha dovuto spettare tre giorni a farlo Battezare che li 24 Gienaro furono battezati con pericolo della vita di quelli che li anno portati alla chiesa così che la neve era alta circa sei braccia e questo si è notato a ogni bonfine.
Nel 1844 un altra mano aggiunge: " La controscritta memoria fu scritta dal fu Molto Rev. Sig. Don Pietro Tognoni qm^ Giò Antonio di Dallò qual Capelano di Fraciscio per lo spazio circa di 40 ani, in vista di quella quantità di neve e continua ricordando che altre volte non si era potuto neppure portare la Comunione e l'olio Santo agli infermi dato che a Fraciscio non si conservano Sacre Specie e neppure l'olio Santo degli infermi, ma tutto si doveva prendere a Campodolcino". E allora ..." si siamo risolti tutti gli abitanti di questo luogo di Fraciscio di formare capitale suficiente che vi fosse lanua rendita per mantenere in perpetuo l'olio per mantenere sempre accesa la lampada. Come infatti fu il tutto eseguito già diversi anni fa"
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