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Mons.
Tomaso Trussoni nasce a Fraciscio il 13 agosto 1856, figlio di Guglielmo
e Maria OrsolaTrussoni, anche lui studia, come don Luigi, nel collegio
Gallio dal 1867 al 1871, nei seminari diocesani di Como dal 1871 al 1878
e poi all'università di Padova dal 1878 al 1882, dove ottiene la
laurea in filosofia e lettere.
Riceve l'ordinazione sacerdotale a Padova il 29 marzo 1879 da Mons. Carsana.
Dopo aver conseguito la laurea, adempie agli incarichi di insegnante di
filosofia nel seminario di Sant'Abbondio dal 1882 al 1902 e di teologia
morale in quello teologico dal 1902 al 1912. Nei mesi estivi spesso è
a Fraciscio a sostituire Cappellani assenti anche per lunghi periodi.
Nel 1900 viene fatto canonico onorario della cattedrale di Como e nel
1910 è nominato vicario generale da mons. Alfonso Archi. Il 14
dicembre 1912 papa Pio X lo promuove all'arcivescovado di Cosenza.
E' ricevuto in udienza personale da Pio X che gli fa' dono di una croce
pettorale con la scritta "Crux Domini Mecum" che sarà
il suo stemma. Il 5 gennaio 1913 è consacrato Vescovo a Como da
mons. Valfrè allora Vescovo di Vercelli, concelebrano: mons. Poletti
Vescovo di Bagnorea e mons. Menicotti Vescovo del PIME, è presente
una buona rappresentanza di Cosenza.
IL 17 maggio 1913 entra in Cosenza, accompagnato nel lungo viaggio da
don Luigi Guanella. Il rapporto tra don Luigi e don Tomaso è da
sempre caratterizzato da una profonda stima reciproca e da una sincera
collaborazione.
Un interessante iniziativa, non ancora datata con precisione, che li vede
entrambi impegnati insieme ad altri sacerdoti, riguarda l'istituzione
di una società di mutuo soccorso per gli ecclesiastici della diocesi
di Como.
Successivamente alla morte di don Guanella, mons. Trussoni accoglierà
in arcidiocesi le Figlie di Santa Maria della Provvidenza alle quali offrirà
il monastero appartenuto alle Cappuccinelle alla Motta.
Mons. Trussoni fu per Cosenza un vescovo energico ed attivo finché
l'età avanzata e la salute malferma lo
costrinsero a rinunciare al governo della diocesi. Era l'anno 1934 precisamente
il 7 aprile ed aveva l'età di 78 anni.
Rientra stabilmente nella diocesi di Como nel 1936, passa le sue vacanze
estive a Fraciscio.
Muore a Chiavenna il 21- 12- 1940 e viene sepolto a Fraciscio nella chiesa
parrocchiale eseguendo il suo desiderio più volte espresso negli
ultimi anni di vita.
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