La valanga

La Valanga del "51"

Nel 1951 in aprile il giorno undici una enorme valanga di neve si staccava dalla Piènc(h)a in località Val Puzzal e si muoveva verso il paese. Gli abitanti vista la grandezza di tale valanga che scendeva lenta, ma inesorabile, si preparavano a sloggiare le case minacciate, quando improvvisamente la valanga cambiò direzione. Si diresse verso la Rabbiosa e si fermò senza far danno. O almeno il danno fu limitato a due stalle che furono completamente cancellate. Nelle stalle c'erano tre bestie, un vitello fu recuperato ancora vivo.
Se la valanga avesse seguito la direzione iniziale gran parte delle case del paese sarebbero state cancellate.
Il fronte della valanga misurava circa dieci metri di altezza, la base e l'altezza durante il percorso variavano a secondo del percorso stesso da oltre cinquanta metri a meno.

Scritto trovato su un foglietto   anonimo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La valanga del "60"

Quasi non bastasse la neve dei mesi precedenti anche febbraio ci ha regalato la sua parte. In certi posti supera ora i due metri. Per qualche giorno è stata sospesa anche la scuola.
Momenti di angosciosa trepidazione abbiamo passato la mattina del 12 febbraio allorché un disperato grido di aiuto s'è diffuso nell'aria caliginosa. Una valanga, fortunatamente di proporzioni modeste, si era staccata dal Bragnetto poco sopra uno dei dispositivi della teleferica, ove lavoravano tre nostri operai. Due di loro furono letteralmente sepolti. Accorsi prontamente i nostri uomini alle grida dell'operaio rimasto fuori, poterono liberare subito i due malcapitati che furono ricondotti subito alle loro case. Molto spavento ma, grazie a Dio nessun danno e soprattutto nessuna vittima.

articolo del mese di marzo 1960

 

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