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culman

Immagine 14 di 21

La Culman. «Vediamo come il nostro manoscritto descrive la zona che stiamo osservando: Brulla, dalle rocce nude, aspre, lacerate dai ghiacci, tormentate dai venti, aperta a tutte le intemperie, questo valico che i montanari chiamano latinamente culmen, presentava anche nella piena estate, la visione desolata di una natura morta. Due laghi incastonati tra le livide rocce ricreavano alquanto col loro azzurro cupo l’occhio del viandante che vi si avventurava. Il Lago Nero da una parte, verso la Sosta, e il Lago delle Streghe dall’altra, verso Valpiana. D’inverno tutto spariva sotto la neve e i ghiacci. Solo una croce elevatavi nel mezzo dalla fede dei montanari segnava la via da passare e con le sue braccia tese proteggeva i viandanti dalla furia degli elementi». ... (don Abramo Levi)

 

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