Previsioni meteo Fraciscio

 oggi: nuvoloso variabile.

Lunedì: nuvoloso variabile.

Il santo di oggi: S. Galdino     per contatti: info@fraciscio.it   In alcuni articoli è permesso mettere commenti. “Cliccate” sul titolo dell’articolo e commentate.         

 

lutto

Ci ha lasciato offrendo un grande esempio di bontà e mitezza SUOR CECILIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Levi Maria nativa di Fraciscio

 

Lo annunciano con i famigliari, le suore “Figlie di S. Maria della Provvidenza”

 

La salma si trova nella Cappella della Casa S. Famiglia di Mese. Lunedì 19 aprile alle ore 9.00 presso la Cappella della Casa S. Famiglia ci sarà la veglia funebre, seguirà alle 9.30 il funerale in forma privata.

lieto evento

A causa della pandemia sono stati mesi difficili, ma la vita non si è fermata e i bambini continuano a nascere anche a Fraciscio. Il 28 marzo 2021 è infatti è nato

Leonardo

 Lo annunciano con gioia il papà Marco Della Morte, la mamma Serena Vador e la sorellina Virginia.

La nascita di Leonardo è la bella notizia che ci voleva. Tantissimi auguri e complimenti ai genitori e un caloroso benvenuto al nostro nuovo compaesano da tutti gli amici e parenti di Fraciscio.

Con le ciaspole all’Alpe Lendine

Foto e articolo di Enrico Minotti

            Con le ciaspole all’Alpe Lendine

Non è proprio per tutti! L’escursione ad anello che nel periodo estivo non presenta altra difficoltà se non quella di seguire il ben tracciato sentiero e i segnavia, diventa in inverno in presenza di neve, piuttosto complessa. Raccomando quindi, sopratutto se in assenza di precedenti tracce, a chi non conosce già bene il territorio, di munirsi di cartina, bussola e altimetro. Infatti con neve abbondante i segnavia non sono più visibili, il manto nevoso uniforma e livella il terreno rendendo quasi impossibile individuare l’altrimenti facile percorso. Necessitano quindi un buon “senso” della montagna e capacità di orientamento per trarsi d’impaccio. 

Leggi tutto

avero

Foto e articolo di Enrico Minotti  

                                                                                              Avero

Il territorio, il paesaggio trasformato dall’antropizzazione, l’originalità, ciò che è quasi nascosto, non ostentato, e soprattutto quello che non è cambiato nel tempo sono le maggiori bellezze della valle Spluga. L’alpe di Avero ben rappresenta questa premessa. Invisibile dal fondo valle, raggiungibile solo a piedi lungo il versante meridionale del Pizzo Stella, sorge al centro dell’omonima e soliva conca. Leggi tutto

L’arco(baleno) di Dio

Siamo entrati in un’altra Quaresima di pandemia, e sembrerà strano, ma il primo argomento che la Parola di Dio tratta nella prima domenica è quello del diluvio universale. Della rovina della creazione che Dio aveva fatto così bella; del dramma del mondo, che ha rischiato di naufragare: di essere travolto a causa del peccato. Dei singoli e di tutta l’umanità.

Il diluvio universale del nostro tempo è la pandemia, e quindi non c’è niente di più attuale. Quante volte, infatti, sentiamo dire: “Questo castigo ce l’ha mandato Dio, perché siamo talmente cattivi che non poteva non punirci!”. Ebbene il Libro della Genesi ci dice esattamente il contrario; ci dice chiaramente che non è vero: che anche questa pandemia non ce l’ha mandata Dio! Dio non manda nessuna punizione, perché – come dice il profeta Ezechiele – “non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva”. Anzi, dopo il diluvio Dio ha mandato addirittura l’arcobaleno; un segno di amicizia, dicendo a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi: (…) non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».

Sì, il Signore si è impegnato a non a dare all’umanità quel che si merita, ma a salvarla. Perché, anche se non ha mandato il coronavirus, è più potente di ogni virus, e può liberarci da questa peste. E, d’altra parte, anche noi possiamo chiedere che ce ne scampi e liberi, attraverso la preghiera umile e fiduciosa. Ne potete trovare una anche nelle nostre chiese, rivoltagli per l’intercessione della Madonna di Gallivaggio.

Il poeta, che ha composto questo testo, lo immagina l’arcobaleno anche come uno strumento militare; proprio cioè come se fosse l’arco col quale Dio scaglia le sue frecce contro l’umanità. Ma adesso ha detto: basta! “Pongo il mio arco sulle nubi…”.Come a dire: non faccio più guerra all’uomo! Nonostante sia peccatore, non voglio distruggerlo. E difatti l’arcobaleno, se noi lo immaginiamo come un arco, lo vediamo puntato verso il cielo, non verso la terra; per dire, appunto, che Dio rivolge il suo arco di combattimento contro se stesso. Non lo punta contro di noi. Non vuole più colpirci per il nostro peccato, ma prenderlo su di sé, per salvarci dalle sue conseguenze disastrose. L’ultima parola, dunque, non è la distruzione. Al contrario: Dio ci salva da questa tragedia!

Iniziamo, allora, il cammino della Quaresima, contemplando questo splendido fenomeno naturale dell’arcobaleno. Noi lo vediamo a volte quando è finito il temporale. 

“Dopo la pioggia viene il sereno, brilla in cielo l’arcobaleno”, dice questa simpatica filastrocca di Gianni Rodari. Le nuvole scure si diradano, si aprono e vi compare sopra questo magnifico arco, che, lasciando intravedere i colori della luce, diventa un segno di speranza e di novità. Leggi tutto

andossi versione primaverile

Foto e articolo di Enrico Minotti

ALLA SCOPERTA DELLE FIORITURE AGLI ANDOSSI – versione primaverile

 «… Su per o lago di Como di ver Lamagnia è valle di Ciavenna dove la Mera fiume mette in esso lago. Qui si truova montagnj sterili e altissime chon grandi scogli. In queste montagnie li uccielli d’acqua dette maragonj. Qui nasscie abeti larice eppinj, dainj, stambuche, chamoze e teribili orsi. Non ci si po’montare se none a 4 piedi. Vannoci i villani a tempi delle nevi chon grande ingiengnj per far trabochare gli orsi giù per esse ripe. Queste montagnj strette metano i(n) mezo il fiume. Sono a desstra e assinistra per isspatio di miglia 20 tutte a detto modo… » (*) Leggi tutto