La Biblioteca

La Biblioteca

Tutto è cominciato un giovedì sera dell’ inverno 1997 (probabilmente eravamo alla “Vitella”) quando un amico dell’istituto S.Giuseppe di Anzano del Parco ci ha informato che l’istituto stesso sarebbe stato messo in vendita.
All’interno di questo istituto esisteva una biblioteca che con la vendita sarebbe andata perduta; per un senso di continuità con il paese natale di Don Guanella, sembrava logico portare questi libri a Fraciscio.
Da qui, il nostro gruppo di volontari, si è fatto carico di organizzare una Vera Biblioteca.
In un locale comunale ammobiliato precariamente (le vecchie scuole elementari) grazie all’opera dei giovani artisti locali, la biblioteca è stata arredata interamente con scaffalature in legno anticato che ha reso l’ambiente molto caratteristico e accogliente.
Abbiamo libri di molti generi specialmente quelli che trattano di storia, cultura e ambiente della nostra Valle e Provincia, oltre naturalmente a quelli di letteratura classica, per bambini, gialli, horror, attualità, religione, enciclopedie, satira, eccetera eccetera…….
L’apertura è garantita da noi volontari che a rotazione facciamo i turni di presenza; nel periodo invernale tutti i giovedì dalle ore 20.30 alle 22.00, mentre nel periodo estivo quattro volte la settimana (lunedì e giovedì sera stesso orario, martedì e venerdì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.00).
E’ il nostro angolo “culturale” e d’incontro che cerchiamo di mantenere in vita con entusiasmo e poche risorse.

Interno

Il Sig. Dario che ha catalogato e memorizzato tutti i libri nel computer rendendo cosi più facile la ricerca sia per titolo che per autore.

Alcune Volontarie(i)


5 commenti

  1. Ho parecchi libri che non vorrei buttare (i libri non si buttano, si amano); vi possono interessare? Sono per lo più romanzi. Sono a Fraciscio dalla fine di giugno fino alla fine di agosto, ma se vi interessano posso portarli anche prima. Ciao a tutti.

  2. Franco Caldirola

    Buonasera
    anche questa estate quando venivo a Fraciscio la biblioteca dava un’idea di qualcosa di chiuso anche se nei locali vi sono ancora i libri.
    Ma è ancora attiva e operosa e sono solo io che non sono sincronizzato sugli orari di apertura?
    grazie
    buona serata

  3. buongiorno
    sono Graziano di Sorico, frazione Bugiallo dove ancora oggi pochi anziani parlano ancora il BRI. Mi chiedevo se potreste aiutarmi a tradurre una frase che vorremmo scrivere su un lato di un vecchio lavatoio ristrutturato in dialetto BRI che è questa:
    “Tenaci come la roccia, instancabili come l’acqua. Uomini e donne di Bugiallo hanno piegato la schiena su questa terra senza mai piegare la testa”
    Vi ringrazio moltissimo
    Graziano Polli

    • Buona sera sig. Graziano, ho chiesto al prof. Sergio Scuffi, che ha scritto un importante libro sul brì di Samolaco, un aiuto e mi ha ma dato questa traduzione:
      Düür cumé i sass
      mai š.tračč cumé l’àqua.
      Óman e dònn de Bügiall
      àn dubiğèe la š.čéna
      par laurè la tèra
      ma àn mài š.basèe la teš.ta.
      Invece a Fraciscio si scriverebbe cosi:
      Düür cumé i sass
      mai š.tračč cumé l’àqua.
      Ùman e féman de Bügiall
      àn dubiğèt la š.čéna
      par laurè la tèra
      ma àn mài š.basèt la teš.ta. Ci sono numerose varianti del brì! Quello di Samolaco è forse più simile al vostro, mentre quello di Fraciscio è più della Valle Spluga e, però, simile anche a quello di Verceia.
      Mi faccia sapere la scelta. Buon lavoro e saluti da Fraciscio. Aurelio

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