Giovan Battista Macolino

Giovan Battista Macolino

Giovanni Battista Macolino nacque presumibilmente nel primo decennio del ‘600, probabilmente a Gualdera, visto che di Gualdera si dice il pittore nel cartiglio del suo primo quadro, ma a Campodolcino mancano i registri di quel tempo per affermarlo con sicurezza.
Data l’omonimia, frequente sia a Chiavenna sia a Campodolcino (dove peraltro s.Giovanni Battista è il patrono), non è ancora possibile dire con certezza chi, quando e dove il pittore abbia sposato.
Ebbe almeno 5 figli a Chiavenna. Il primo, Giovanni Battista, nacque nel 1638, come si deduce dall’atto di morte, avvenuta a Chiavenna il 14 maggio 1696. L’atto è importante perché ci fa sapere che in realtà erano due i pittori Giovanni Battista Macolino, padre e figlio: «Johannes Baptista Maccolinus pictor filius quondam alterius domini pictoris Johannis Baptistæ», cioè Giovanni Battista Macolino pittore, figlio senior, il quale aveva l’abitudine di firmarsi e, non di rado, di mettere la data.
La sua produzione artistica fu molto ricca e anche se non fu eccellente.
Giovanni Battista Macolino senior rimane comunque l’unico pittore di un certo rilievo nell’arte valchiavennasca, dignitoso artigiano, con taluni momenti di fresca e sincera vena.

LE OPERE DEI MACOLINO

Giovan Battista Macolino il vecchio
(Gualdera di Fraciscio 1604 – Chiavenna 1673)
Giovan Battista Macolino il Giovane
(Chiavenna 1636? – Chiavenna 1696)
Tomaso Macolino
(Chiavenna 1640 – 1699)

Giovan Battista Macolino il vecchio Giovan Battista Macolino il Giovane
IN VALLE SPLUGA

Dalò, Chiesa di s.Michele – s.Michele arcangelo schiaccia il drago, olio su tela 184×118
Gallivaggio, Osteria del Santuario – Madonna del rosario con bambino, affresco 103×80
Pianazzo, Parrocchia di s.Maria Maddalena – Noli me tangere, olio su tela 150×118
San Giacomo Filippo, Chiesa di s.Guglielmo – s.Guglielmo eremita e i fedeli, affresco 235×475; s.Guglielmo e lo Sposalizio della Madonna, affresco 168×206; Madonna con il bambino tra s.Bartolomeo e s.Caterina, affresco 138×275; Madonna con il bambino e angelo, affresco (deteriorato) 168×103; Esequie di s.Guglielmo, olio su tela 227×462
San Giacomo Filippo, Parrocchia – Madonna con bambino, G.G e a:Rosiroli, affresco 194×288
ALTROVE OPPURE IN ALTRI LUOGHI
Chiavenna – So (casa Pellizzari; chiesa di s.Giovanni; chiesa di s.Maria; ex-Chiesa di s.Giuseppe; Palazzo Pretorio; magazzini, sacrestia e tesoro della Collegiata di s.Lorenzo)
Coloredo di Gordona – So (Chiesa dei ss.Anna e Francesco d’Assisi)
Era di Samolaco – So (casa parrocchiale; Chiesa di s.Andrea di Montenuovo)
Fontaniva di Arigna – So (sacrestia della Parrocchia dei ss. Carlo Borromeo e Matteo)
Lierna – Lc – (Oratorio del Crocefisso)
Montagna in Valtellina – So (oratorio della Parrocchia di s.Giorgio)
Nobiallo di Menaggio
– Co (Santuario della Madonna della pace)
Paiedo di Samolaco – So (Chiesa di s.Francesco)
Pigniu – Grigioni – CH (Parrocchia di s.Valentino)
Prata Camportaccio – So (Parrocchia di s.Eusebio; Crotti di Berzo)
Rasura – So (Parrocchia di s.Giacomo)
Rueun – Grigioni – CH (Parrocchia di s.Andrea)
Sagogn – Grigioni – CH (Parrocchia dell’Assunzione)
Salouf – Grigioni – CH (Oratorio della Madonna del rosario nella Parrocchia di s.Giorgio)
San Carlo di Chiavenna – So (Chiesa di s.Carlo)
Santa Croce di Piuro – So (Palazzo della Giustizia)
Sazzo – So (battistero della Parrocchia di s.Luigi)
Sondrio (Palazzo Sassi, sede del Museo valtellinese di storia e di arte)
Traversa di Gravedona – Co (Chiesa di s.Martino)
Vella – Grigioni – CH (Parrocchia di s.Vincenzo a Pleif)
Villa di Chiavenna – So (Parrocchia di S.Sebastiano

IN VALLE SPLUGA
San Giacomo Filippo – Chiesa di s.Guglielmo – S.Guglielmo creato cavaliere, affresco 285xa75)
ALTROVE
Bette – So (Chiesa di s.Gregorio)
Chiavenna – So (ex-chiesa di s.Fedele)
Cola di Novate Mezzola – So (Chiesa di s.Antonio abate)
Mese – So (Chiesa della Madonna delle grazie al Peverello)
Mulegns – Grigioni – CH (Casa Rompani; Parrocchia dei ss. Gaudenzio e Francesco)
Piantedo – So (Parrocchia di s.Maria nascente)
Prata Camportaccio – So (Parrocchia di s.Eusebio)

 

 

 

 

Tomaso Macolino
Anche un altro figlio, Tomaso, fu pittore, seppure non come occupazione principale, che fu dapprima quella di musico di corte a Monaco di Baviera, poi amministratore delle ferriere del Fichtelberg in Baviera settentrionale per conto del duca di Wittelsbach. Caduto in disgrazia, morì di crepacuore sullo spirare del secolo. Un lungo lavoro di ricerca permette ora di togliere il pittore dall'”immeritato oblio in cui giace il suo nome” (Buzzetti) e di procedere nello studio e nell’individuazione di altre opere dei Macolino, quasi certamente presenti nella regione alpina compresa tra il Lario e il cantone dei Grigioni.

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