Le campane e le Sante Reliquie

Tre, soltanto tre, sono le campane di Fraciscio. E la più antica è la più piccola. Porta infatti la data del 1773. In alto all’intorno reca l’invocazione : A fulgure et tempestate libera nos domne;
in basso a lato il nome dei donatori: Franciscus ed Innocentius fratres Bonavilla, Mediolnenses, tuderunt.
La mezzana che si è dovuta rifondere è la più recente. I nostri più anziani “( L’articolo che riporto è del 1961)”ricordano quando venne portata a Fraciscio. E’ dedicata alla Madonna e porta la scritta: Tu honorificentia populi nostri.
La maggiore è del 1846 è dedicata a S. Rocco. Porta le parole: A peste et fame libera nos sancte Roche. In basso a lato: Aere Benefactorum anno Domini MDCCCXLVI.

 

La nostra chiesa: Sante Reliquie

Forse non tutti sanno che la nostra Chiesa possiede da secoli due urne con le reliquie di parecchi santi martiri.
Recentemente sono state portate a Como sia per far sistemare meglio le reliquie stesse, che per far riparare le urne che dopo tanto tempo si erano deteriorate. Tali reliquie furono donate al fraciscese Curti Battista dal cardinale Gaspare Carpegna, Vicario del Papa Innocenzo XI comasco, ora Beato. Il Curti le donò a sua volta alla sua Chiesa di Fraciscio, facendole riporre in due urne che vennero sigillate da Nicolò Savino Convisitatore nella visita Pastorale che fece in valle il vescovo di Como Mons. Carlo Ciceri.
Ed ecco i nomi dei santi martiri le cui reliquie sono conservate nelle urne:
S. Lucio; Santa Teodora, S. Amato, S. Peregrino, S. Abbondio, S. Donato,
S. Eusebio, S. Vittore, S. Mario, S. Cesario, S. Claudio e Santa Emiliana.

Tratto dall’Amico di Fraciscio 1962

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